
Si aggrava il bilancio delle vittime in Giappone, salito ora a quota 1'700. La maggior parte sono state provocate non dal terremoto, bensì dal conseguente tsunami. Il giorno dopo la devastazione, l'emergenza principale appare quella nucleare: alcune scosse di assestamento hanno provocato un'esplosione in una delle due centrali di Fukushima. Fortunatamente i tentativi di depressurizzare il modulo di contenimento del reattore 1 hanno avuto successo. A dirlo l'ufficio del primo ministro nipponico. Sono state prese anche misure aggiuntive, come l'utilizzo di acqua di mare e acido borico. Le persone evacuate a titolo precauzionale intorno alle due centrali nucleari di Fukushima sono 210'000. Almeno 3 di queste risultano essere state esposte a radiazioni. Oltre al dramma, preoccupazione per l'allarme nucleare che rievoca in Europa brutti ricordi legati al dramma di Chernobyl. Ai microfoni di Radio3iii colui che nel 1986 seguì per il Cantone la vicenda, Mario Camani.
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