
Il partito Democratico del Giappone (DpJ) potrebbe ottenere una vittoria storica e conquistare la maggioranza dei due terzi dei seggi della Camera Bassa, in occasione delle elezioni generali di domenica. A tre giorni dal voto, un sondaggio del quotidiano Asahi assegna ai Democratici un massimo di 320 seggi su 480 (contro i 115 attuali), mentre ai Liberaldemocratici (Ldp) del premier Taro Aso ne andrebbero a malapena un centinaio contro i 300 posseduti al momento dello scioglimento del ramo più potente del parlamento nipponico. Se i numeri saranno confermati, il DpJ metterebbe fine al regno quasi ininterrotto degli ultimi 54 anni dell'Ldp, oltre ad assicurarsi una maggioranza tale da poter anche evitare alleanze con i partiti minori varando un governo monocolore. La Camera Alta, dopo il voto del 2007, è controllata dalle opposizioni e al DpJ manca una manciata di voti per superare la maggioranza assoluta dell'assemblea. La costituzione prevede tuttavia che in caso di contrasto tra le due camere prevalga l'orientamento della Bassa richiedendo tuttavia, per il varo di alcuni provvedimenti, un secondo voto di approvazione con la maggioranza dei due terzi. ATS
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