
Un milione e seicento mila dollari, quasi 1,3 milioni di franchi, sono stati offerti dal Consiglio di Transizione Nationale a chiunque catturerà Gheddafi. Vivo o morto. E intanto dopo la conquista del compound di Gheddafi avvenuta ieri da parte delle forze ribelli, oggi Tripoli sta vivendo un’altra giornata di scontri, soprattutto in centro e a sud della capitale libica. Diverse fonti riferiscono di bombardamenti sulla città da parte delle truppe fedeli al Rais. Gli scontri avvengono anche nei pressi dell’hotel Rixos, dove sono almeno 35 i giornalisti “intrappolati” da almeno due giorni al suo interno. Matthew Price, giornalista della BBC commenta così la situazione “La situazione si è deteriorate durante la notte ed è chiaro a tutti che per noi è impossibile lasciare l’albergo. Per i corridoi ci sono uomini armati, alcuni di loro sembrerebbe essere soldati professionisti addestrati da Gheddafi”. Il cronista inglese continua “c’è molta apprensione e nervosismo tra di noi. Ci sono anche dei cecchini sul tetto”.Anche l’aereoporto è scenario di guerra, soprattutto la parte est. Nonostante i ribelli controllino l’aereoscalo diversi cecchini fedeli al leader libico rendono di fatto inaccessibile l’accesso all’area. L’appello di Gheddafi di resistere fino alla morte sembra quindi aver sortito l’effetto sperato. Il presidente del governo dei ribelli Mustafa Abdel Jalil ha dichiarato che a chiunque consegnerà il rais sarà concessa "indulgenza"Sviluppare la cooperazione con la Svizzera
Le nuove autorità libiche intendono sviluppare la cooperazione con la Svizzera e auspicano procedure accelerate per venire in possesso degli averi bloccati nella Confederazione, che serviranno a facilitare il processo di ricostruzione del paese. Lo ha affermato oggi Adel Shaltut, diplomatico della missione libica a Ginevra."Ringraziamo la Svizzera per il suo sostegno negli ultimi sei mesi", per l'atteggiamento "molto costruttivo" in un periodo difficile, ha detto all'ats, rammentando che la Libia è un paese ricco con un grande potenziale economico. Berna ha permesso ai diplomatici libici di proseguire nella loro attività.Shaltut, che già a fine febbraio aveva annunciato il passaggio dalla parte degli insorti, si è poi rammaricato per le tensioni tra Berna e Tripoli generate dall'arrestato di Hannibal Gheddafi a Ginevra, nel luglio 2008. "Era una questione creata dal clan Gheddafi, non un problema tra Svizzera e il popolo libico", ha dichiarato.Il Consiglio nazionale di transizione (CNT) ha nominato un nuovo ambasciatore di Libia a Berna, ma non vi è ancora l'accreditamento ufficiale.
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