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Estero
Gheddafi: Carla Del Ponte, sua sorte non negoziabile
Redazione
15 anni fa

La sorte del leader libico Muammar Gheddafi non è negoziabile, non si può fare la pace con un criminale di guerra: lo ha affermato oggi a Ginevra l'ex procuratrice del Tribunale internazionale per la ex Jugoslavia Carla Del Ponte, in pensione dal 28 febbraio dopo essere stata ambasciatrice svizzera in Argentina. "Non è la prima volta che si dice di voler ottenere la pace a scapito della giustizia", ha dichiarato la ticinese al Club svizzero della stampa, dove è stata interrogata dai giornalisti su eventuali trattative in cui sarebbe assicurata l'impunità a Gheddafi in cambio di un ritiro dal potere. Carla Del Ponte ha ricordato che la stessa argomentazione era già stata avanzata nel 1995 per l'allora presidente serbo Slobodan Milosevic, quando erano in corso negoziati per mettere fine al conflitto in Bosnia. "La giustizia non è negoziabile. È un contributo importante a una pace durevole. Se la pace è conclusa con dei criminali, non durerà e sfocerà nella violenza e la dittatura", ha affermato l'ex magistrata. Il procuratore capo della Corte penale internazionale (CPI) Luis Moreno Ocampo ha aperto lo scorso 3 marzo un procedimento contro Gheddafi, tre suoi figli e altri dirigenti del regime libico per crimini di guerra e contro l'umanità. ATS

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