
Nel corso dei disordini avvenuti in Cisgiordania fra ieri sera ed oggi la polizia israeliana ha fermato oltre 50 persone sospettate di aver partecipato a violenze, come lanci di sassi o di bottiglie incendiarie. Lo ha reso noto Micky Rosenfeld, un portavoce della polizia israeliana. La polizia - ha aggiunto - resta in forze a Gerusalemme e in Cisgiordania per garantire l'ordine pubblico. Per quanto riguarda le preghiere nella Spianata delle Moschee di Gerusalemme - che rischiavano di rappresentare la scintilla di una vasta rivolta - il portavoce ha notato che si sono concluse ''quasi senza eventi particolari'', fatta eccezione per un corteo sviluppatosi presso la porta di Damasco della Città Vecchia, che è stato disperso. In Cisgiordania, ha notato, si sono avuti punti di frizione e manifestazioni violente. In quei casi, l'esercito e la polizia sono intervenuti per disperdere i dimostranti. ''Precisiamo - ha concluso - che ogni atto di violenza contro le nostre forze o verso i cittadini israeliani sarà affrontato con determinazione e senza alcuna tolleranza'' dalle forze dell'ordine.
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