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Estero
Gerusalemme: Israele cede, riaperta rampa discordia
Redazione
15 anni fa

È stata riaperta oggi a Gerusalemme la rampa dei Mughrabi, che collega la zona del Muro del Pianto con la sovrastante spianata delle Moschee, oggetto di un acceso braccio di ferro nei giorni scorsi fra le autorità israeliane e il mondo arabo. Dichiarata inagibile (poichè potenzialmente pericolante e infiammabile) dalla municipalità di Gerusalemme, la rampa - unico accesso alla spianata per i visitatori non musulmani - era stata chiusa due giorni fa in vista di un'ipotetica ricostruzione. La decisione unilaterale israeliana era stata tuttavia criticata con vigore dal mondo arabo, come "una provocazione" e una possibile violazione del delicato status quo dei luoghi santi. Una polemica si era in particolare levata su chi avesse dovuto eseguire gli eventuali lavori fra il Waqf (ente arabo che sovrintende alla tutela dei beni musulmani in Palestina) e lo Stato ebraico, sullo sfondo della storica contesa sulla titolarità dell'area. Alla fine, per evitare d'approfondire il contenzioso, il governo del premier Benyamin Netanyahu ha stabilito ieri d'autorità di soprassedere a una ricostruzione vera e propria e di pianificare solo un consolidamento della 'rampa della discordia'. Nell'attesa, la passerella (di legno) è stata comunque riaperta al pubblico con la sola novità della presenza sul posto d'un presidio di pompieri a scopo cautelativo. Il sindaco nazionalista di Gerusalemme, Nir Barkat, ha da parte sua criticato la decisione del governo come un cedimento e una scelta pericolosa in termini di sicurezza pubblica. ATS

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