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Germania: Unione per consultazioni, Spd decide venerdì
Redazione
9 anni fa

L'Unione della cancelliera tedesca Angela Merkel e Horst Seehofer vuole affrontare i colloqui per una Grosse Koalition con l'Spd. I socialdemocratici tedeschi si consulteranno venerdì e decideranno se entrare nei colloqui. È quello che è trapelato dall'incontro di ieri sera a Berlino fra Unione e Spd, secondo la Dpa, dopo due ore e mezzo di confronto. I partiti hanno avuto un colloquio "aperto e segnato da reciproca fiducia", hanno spiegato in una dichiarazione congiunta. La Cdu e la Csu hanno "detto chiaramente di volere delle consultazioni con l'Spd per un governo stabile". I socialdemocratici dibattono da settimane su che tipo di contributo dare a un eventuale governo, e hanno lanciato diverse proposte nei giorni scorsi: oltre a quella di un esecutivo di minoranza, anche l'opzione di un governo di cooperazione, con un programma centrato su alcuni temi cruciali, e questioni aperte da contrattare in parlamento. Tutti scenari respinti da Angela Merkel, che anche stasera ha chiarito di volere un "governo stabile". I tedeschi hanno votato il 24 settembre, e da allora hanno vissuto il trauma del fallimento dei colloqui per la cosiddetta coalizione "giamaica", un tavolo dal quale i liberali si sono ritirati, facendo fallire le trattative e assestando un duro colpo alla cancelliera, accusata da più parti di una leadership ormai debole. Lo scacco dell'Fdp di Christian Lindner ha però indotto i socialdemocratici di Martin Schulz a rivedere la loro posizione: il leader che si era detto assolutamente contrario a una nuova alleanza con Merkel, ritenendola nociva per il partito crollato alle urne al 20,5%, ha dovuto abbandonare l'idea di restare all'opposizione e sedersi al tavolo, stasera, dopo la spinta esercitata dal presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier, un socialdemocratico, e la pressione di leader europei come Emmanuel Macron e Alexis Tsipras, che si sono fatti avanti per chiedere all'ex presidente europeo di entrare nel governo e aiutare il processo delle riforme di cui ha bisogno l'Europa. Schulz ha ottenuto dalla base del partito il via libera a "colloqui dal risultato aperto" con la cancelliera e ha già fatto capire, nelle sue uscite pubbliche, di voler puntare su una svolta nell'Ue (si è spinto a prospettare gli Stati uniti d'Europa entro i 2025) se farà parte del prossimo governo tedesco.

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