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Estero
Germania: trionfa la Merkel
Redazione
17 anni fa
La cancelliera tedesca Angela Merkel ottiene la riconferma e realizza il sogno di governare con i liberali

La cancelliera tedesca Angela Merkel (Cdu) ce l'ha fatta: non solo si è assicurata un secondo mandato, ma ha i numeri per realizzare il suo sogno - accarezzato da anni - di governare con i liberali della Fdp: le elezioni legislative in Germania hanno messo la parola fine all'esperimento Grande Coalizione con i socialdemocratici della Spd, che si preparano ad abbandonare il governo dopo 11 anni e registrano il peggior risultato dal 1949. Il partito conservatore ha ottenuto il 33,8% dei voti, che gli permette di governare pur rappresentando il peggior risultato da 1949 ad oggi. I liberali dell'Fdp hanno raccolto il 14,6%, il miglior risultato mai ottenuto. Il partito socialdemocratico subisce una sconfitta senza precedenti dal dopoguerra ad oggi, scivolando al 23%. Quattro anni fa aveva ottenuto il 34,2% dei voti, e aveva poi formato la Grande coalizione con i conservatori di Angela Merkel. "Ce l'abbiamo fatta": è stato il commento a caldo della Merkel dopo i risultati delle proiezioni, che danno l'Unione (Cdu-Csu) al 33,8%, in lieve calo rispetto alle precedenti elezioni del 2005. Se la Spd è stata la grande sconfitta di questo appuntamento alle urne (è scesa al 23,1%, secondo le proiezioni), i liberali hanno trionfato e la sinistra ("Die Linke") ha confermato le posizioni indicate alla vigilia dai sondaggi.In particolare, la Fdp di Guido Westerwelle - che chiede tra l'altro la privatizzazione della sanità e una maggiore flessibilità per le imprese nel mercato del lavoro - ha guadagnato quasi cinque punti rispetto al 2005 (al 14,6%) ed è riuscita a dare alla Merkel la possibilità di slegarsi una volta per tutte dai socialdemocratici.Nello stesso tempo, la "Linke" di Oskar Lafontaine è salita al 12,4%, quasi 4 punti in più sul 2005 (8,7%) e in linea con il 12% previsto dai sondaggi.Sorridente, la cancelliera ha detto di essere "felice" del risultato conseguito ed ha aggiunto, riferendosi ai liberali: ora è possibile un "cambio di governo" in Germania, ma ha sottolineato comunque di voler essere "la cancelliera di tutti i tedeschi". Questo risultato "significa una grande responsabilità", ha commentato da parte sua Westerwelle, che nel prossimo governo potrebbe diventare vice cancelliere e ministro degli Esteri.Ben diverso il tono del candidato socialdemocratico alla cancelleria, Frank-Walter Steinmeier (Spd): "Un giorno amaro per la socialdemocrazia", ha detto il vice cancelliere e ministro degli Esteri tedesco, il quale ha subito riconosciuto la sconfitta e ha tenuto a sottolineare che la Spd avrà d'ora in poi un "nuovo ruolo", quello "dell'opposizione".Nonostante il crollo, Steinmeier è deciso a restare. Nei commenti alla tv era stato ipotizzato che avrebbe annunciato le dimissioni. Invece ha detto: "Io non fuggo dalle mie responsabilità. La missione non è ancora finita". E poi ha aggiunto, riferendosi al futuro ruolo della Spd all'opposizione: "Vigileremo che non vengano fatti passi indietro" per la Germania.All'opposizione, oltre ai socialdemocratici, ci saranno i Verdi e la "Linke", il partito nato nel 2007 dalla fusione del Pds (erede dell'ex partito comunista della Germania orientale) con i fuoriusciti dalla Spd guidati da Lafontaine. La "Linke" è salita al 12,4% rispetto all'8,7% del 2005, anno in cui correva come Pds insieme alla Wasg. "È il miglior risultato nella storia del partito - ha commentato oggi Lafontaine. La "Linke" si è affermata nel Paese".In ascesa anche i Verdi, che arrivano al 10,1% contro l'8,1% del 2005 e l'8,6% del 2002, mentre perdono colpi i conservatori della Baviera: la Csu, partito "gemello" della Cdu di Angela Merkel, è scesa al 41% contro il 49,2% del 2005 (58,6% nel 2002), un duro colpo per il ministro uscente dell'Economia Karl-Theodor zu Guttenberg.ATS

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