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Estero
Germania: terremoto liberali, dimissioni lampo segretario
Redazione
15 anni fa

Un terremoto annunciato, e un segnale evidente: i liberali tedeschi sono completamente allo sbando. Oggi si è dimesso il segretario generale Christian Lindner, decretando l'insuccesso del tentativo di rilancio dell'Fdp, avviato con il passo indietro del ministro degli Esteri Guido Westerwelle, mesi addietro. In serata il vicecancelliere Philippe Roesler, numero uno del partito, ha annunciato che sarà sostituito da Patrick Döring, 38 anni, vicecapogruppo in Parlamento. L'ultimo elemento di destabilizzazione del piccolo partito alleato della Merkel - entrato nel governo con un 14% di consensi e precipitato da mesi al 3% nei sondaggi - è il referendum sulle politiche anticrisi di Berlino, promosso dall'euroribelle Frank Schäffler, contrario al fondo di salvataggio permanente Esm. L'esito della consultazione, che ha molto innervosito i liberali, si saprà venerdì prossimo. Il segretario generale è stato accusato di aver organizzato male il referendum. E la tensione è salita quando già lunedì Roesler ha definito 'fallita' la consultazione. Quelle di Lindner intanto - 32 anni, il giovane che avrebbe dovuto contribuire a dare un volto nuovo al partito - sono state dimissioni assai poco argomentate, (per fare spazio "a nuove dinamiche" ha detto). E c'è chi presagisce la caduta, a giorni, del vicecancelliere. Gli equilibri interni del partito, che stagna nei consensi due punti sotto la soglia di sbarramento prevista per le elezioni nel Bundestag tedesco, potrebbero dunque scalfire anche il governo della cancelliera. Angela Merkel però, rispondendo a una domanda in proposito, oggi in cancellierato, ha risposto che "la coalizione di governo lavora bene insieme". Nessun problema a collaborare anche col successore di Lindner. I giovani leader Liberali, questa la lettura generale, non hanno salvato l'FDP dalla deriva iniziata con le ripetute sconfitte alle amministrative. E da più parti si invoca il ritorno dei più anziani al comando, come l'ex ministro Reiner Brüderle, capogruppo del partito i Parlamento. "L'unico a poter salvarli", secondo Die Welt. ATS

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