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Germania: spettro dimissioni per presidente Wulff
Redazione
15 anni fa

Lo spettro delle dimissioni aleggia sul presidente tedesco Christian Wulff dopo che è stato smascherato un suo maldestro tentativo di coprire uno scandalo, legato ad un prestito privato ottenuto a tassi agevolati, facendo pressioni sui vertici del quotidiano Bild, che stava per pubblicare lo scoop. Ieri sono emerse nuove rivelazioni sulla giornata del 12 dicembre in cui la 'Bild', considerato il più influente quotidiano europeo con i suoi 12 milioni di lettori, ha annunciato al presidente Wulff che avrebbe pubblicato delle rivelazioni su un prestito da lui ottenuto a condizioni molto vantaggiose da una coppia di ricchi imprenditori. Wulff avrebbe allora chiamato sia Friede Springer, azionista di maggioranza del gruppo editoriale, che Mathias Dopfner, presidente del direttorio di Springer, chiedendo loro di intervenire per bloccare la pubblicazione dello scoop. Dopo aver incassato i loro rifiuti, il presidente tedesco avrebbe lasciato un messaggio sulla segreteria telefonica del cellulare del direttore Kai Diekmann, minacciando di portare l'autore dell'articolo in tribunale. Wulff, 52 anni, un alleato della cancelliera Angela Merkel, è stato eletto presidente nel giugno 2010, dopo le impreviste dimissioni di Horst Kohler. L'edizione tedesca del "Financial Times" chiede oggi senza mezzi termini le dimissioni di Wulff: "la sua credibilità è minacciata da una serie di passi falsi. Un uomo che commette tali errori non può restare presidente". "La miscela di ingenuità e sfrontatezza di Wulff è scioccante. È il capo dello stato. Ed è evidentemente un incarico troppo importante per lui", fa eco la "Süddeutsche Zeitung". La classe politica tedesca è al momento cauta e si limita, salvo rare eccezioni, a chiedere spiegazioni. Ma nessun politico, nemmeno all'interno del suo partito di provenienza, la Cdu, ha preso pubblicamente le difese di Wulff. A questo punto, il futuro del presidente appare nelle mani della cancelliera Merkel. ATS

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