
Il sindaco di Berlino, il "rosso" Klaus Wowereit, non ce l'ha fatta: il prossimo presidente dei socialdemocratici tedeschi sarà Sigmar Gabriel, ministro dell' Ambiente uscente, che insieme all'ex aspirante alla cancelleria, Frank-Walter Steinmeier, avrà il difficile compito di risollevare le sorti dell'Spd dopo la debacle elettorale di domenica scorsa. La scelta del 50/enne Gabriel è stata fatta oggi dai vertici del partito, che hanno inoltre deciso di portare da tre a quattro le poltrone della vice presidenza, una delle quali andrà a Wowereit. Solo quattro giorni dopo la storica batosta subita alle legislative, quindi, l'Spd si è data una nuova struttura al vertice. Per il socialdemocratici, quello di domenica scorsa è stato un vero terremoto, che ha portato il partito al 23% dei voti, il livello più basso mai registrato dal 1949. Un terremoto, a cui é seguito, martedì, l'annuncio del presidente del partito, il Franz Muentefering, 69 anni, di rimettere il mandato. Allo stesso tempo, Steinmeier è stato nominato capogruppo al Bundestag, la Camera bassa del Parlamento Tedesco. Sarà la coppia Gabriel-Steinmeier, a cercare di fare uscire i socialdemocratici tedeschi dalla più grave crisi della storia del partito. Un compito che, secondo molti osservatori, non si presenta facile. La nuova leadership della Spd sarà eletta al congresso nazionale che si terrà a Dresda il mese prossimo. Nel frattempo, alcuni dirigenti premono per abbattere il tabù della sinistra radicale (Die Linke): finora il partito guidato da Oskar Lafontaine era sempre stato escluso da possibili alleanze a livello nazionale (la Spd è alleata alla Linke solo nel Land di Berlino), ma aumentano le pressioni per avviare un dialogo di lungo periodo che possa portare a un confronto fra le rispettive posizioni in modo da gettare le basi per un'eventuale futura coalizione su base federale. Alcuni analisti politici già pensano a una possibile alleanza tra socialdemocratici, Linke e Verdi in tempo per le prossime elezioni del 2013, ma su questa eventualità rimane un grande punto interrogativo. Gabriel, un professore di Goslar (Bassa Sassonia) già governatore del suo Land (dal dicembre del 1999 al marzo del 2003), non sembra essere entusiasta dell'idea. Intervistato dopo il voto dal settimanale Der Spiegel, il futuro presidente dell' Spd si è detto convinto che il partito debba "diventare più forte da solo". E su un'eventuale alleanza con la Linke nel lungo periodo ha commentato: "Ritengo sia sciocco pensare ad altri partiti. Quando si subisce una sconfitta, bisogna pensare al modo migliore per rimettersi in moto, da soli". Oltre a Gabriel e Wowereit (56 anni), i nuovi vertici includono gli altri tre vicepresidenti, vale a dire il ministro del Lavoro uscente, Olaf Scholz (51), il capo dell'Spd del Nord Reno-Westfalia, Hannelore Kraft (48), e la ministra per gli Affari sociali del Mecklenburgo Pomerania anteriore, Manuela Schwesig, 35 anni. La nuova Segretaria generale, sarà la 39/enne Andrea Nahles. ATS
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