
Nessun terremoto nel terzo e ultimo ‘Triell’, il dibattito televisivo tra i tre candidati alla cancelleria in vista delle elezioni di domenica prossima in Germania: il socialdemocratico Olaf Scholz vince nuovamente i sondaggi sul gradimento del pubblico, anche se la leader dei Verdi Annalena Baerbock risulta la più apprezzata dalle analisi a caldo.
Scholz e Baerbock a braccetto, ma divisi sul clima
Un dibattito nel quale, a tratti, i due potenziali alleati in un futuro governo hanno pedalato in tandem: Scholz e Baerbock hanno duellato insieme sulle politiche sociali, contro il leader dei conservatori Armin Laschet. L’intesa è però finita quando si è passati a parlare di clima: la candidata ecologista ha allargato le braccia con gesto plateale, per attaccare entrambi gli avversari. E qui non ha risparmiato colpi al vicecancelliere, accusato di essere favorevole al ‘weiter so’, il ‘continuiamo così’ senza cambiamenti drastici che porterebbe il pianeta a un surriscaldamento insostenibile.
L’ultima occasione per mobilitare gli elettori
L’ultimo ‘Triell’, a una settimana dal voto che chiuderà l’era Merkel, è stato l’ultima occasione in programma per mobilitare gli elettori tedeschi grazie a un confronto diretto. Stando ai sondaggi - il più recente è quello dell’Insa pubblicato dalla Bild am Sontag - l’Spd è in vantaggio al 25%, l’Unione cristiano democratica segue al 21%, i Verdi sono dati in stallo al 15%. I liberali al 12%, l’ultradestra di Afd è all’11% e la Linke al 6%.
Dibattito sul salario minimo
Scholz ha ribadito di voler alzare il salario minimo a 12 euro all’ora, e di ritenerla condizione “imprescindibile” per un futuro governo guidato da lui. Una misura che i Verdi condividono, ma che non trova d’accordo la Cdu. “Su questo non troverà un partner”, gli ha replicato Laschet, affermando che soltanto con una coalizione rosso/rosso-verde sarebbe possibile realizzare tale progetto.
Critiche per non aver affrontato questioni di politica europea
Le questioni toccate sono state ancora una volta esclusivamente quelle di politica interna: e molti sono i tweet di protesta di giornalisti di diversi paesi d’Europa per l’assenza anche in quest’ultimo dibattito, di una domanda sull’Ue. Il Triell ha sviscerato comunque diversi temi importanti: dalle politiche economiche, all’ambiente, alla digitalizzazione. Se Baerbock ha sollevato ancora una volta la questione dei bambini poveri in Germania, Scholz ha attaccato sul fisco: “Non condividiamo il programma dell’Unione, che vuole tagliare le tasse a chi guadagna più di un ministro. Questo costerebbe 30 miliardi, non è finanziabile e non sarebbe solidale”.
La stoccata di Schaeuble
La giornata è stata segnata poi dal congresso speciale dei liberali di Christian Lindner, che aspirano a superare i consensi dei Verdi per aver più peso in una futura squadra di governo, e da una stoccata del presidente del Bundestag Wolfgang Schaeuble, il quale dal Tagesspiegel ha indirettamente accusato Angela Merkel delle attuali difficoltà del candidato della Cdu. L’errore, secondo lui, fu la decisione di separare gli incarichi di presidente del partito e cancelliere, nel 2018: “Sono profondamente convinto che questi due ruoli debbano essere gestiti dalla stessa mano. Non è stato così negli ultimi due anni”, ha concluso, e per questo motivo manca il cosiddetto “premio per il cancelliere”.
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