
Trentamila sfollati nella tedesca Halle, mentre il Danubio, che oggi si è gonfiato pericolosamente a Bratislava, ha restituito la tredicesima vittima di quest'ondata di maltempo sul Centroeuropa. Continua ad aggravarsi il bilancio delle alluvioni in Germania, Repubblica ceca, Slovacchia e Austria. Oggi l'Elba ha messo a rischio la città di Dresda in Sassonia, dove seicento persone sono state fatte evacuare. E col passare delle ore si è aperto un nuovo fronte di allarme ad Halle, nella Sassonia-Anhalt, dove a 30 mila persone è stato chiesto di lasciare le loro case.La paura è arrivata dalle acque del fiume Saale, che hanno segnato il record degli ultimi 400 anni. In allerta le città di Dessau, Lipsia, Magdeburg e Bitterfeld, dove ieri diecimila residenti sono finiti in centri di accoglienza provvisori. Il governo tedesco parla di "catastrofe": i danni non sono ancora stati calcolati ma il presidente della Confindustria alemanna Ulrich Grillo ha sostenuto che l'emergenza avrà l'effetto di ritardare la crescita.E il ministro dell'Economia Philipp Roesler ha messo in piedi un piano in dieci punti per sostenere le imprese colpite. Ieri, era stata la cancelliera a promettere lo stanziamento immediato di 100 milioni di euro per i danni e le vittime, dopo essere stata sui luoghi del disastro in elicottero. Per il suo portavoce Steffen Seibert, però, stavolta, rispetto all'emergenza 2002, la Germania era meglio preparata e i disagi sarebbero stati gestiti meglio, anche grazie a quella esperienza, che vide all'opera il governo Schroeder. Le forze messe in campo a livello federale sono più che considerevoli: si parla di 40 mila vigili del fuoco e 5.000 militari dell'esercito all'opera, per soccorrere i cittadini ed evitare il peggio.Nei Paesi vicini, se Praga riprende fiato dopo l'angoscia dei giorni scorsi, quando la Moldava ha tenuto in assedio la capitale, in Repubblica ceca è oggi Usti nad Labem ad essere ritenuta ad alto rischio: una cittadina nota per l'industria chimica, nell'ovest. Qui l'Elba è straripato e molti quartieri sono finiti sott'acqua.Lo stato di emergenza è stato dichiarato anche in Slovacchia, dove Bratislava si prepara al picco del Danubio. Nella capitale però non si è proceduto a interventi di evacuazione: la zona più a rischio è infatti quella del castello, il quartiere Devin, dove il fiume confluisce con la Morava. Un'area separata dal centro urbano più densamente popolato.ATS
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