
Tre bambini morti ogni settimana in seguito a violenze e torture. Ogni sette giorni settanta piccoli picchiati, maltrattati, segnati per la vita. E in gran parte i carnefici sono gli stessi genitori. Sembra una guerra, e invece accade nella tranquilla e civile Germania. L'allarme l'hanno lanciato due medici patologi che quei bambini li hanno visti arrivare sui tavoli dei loro obitori in un libro-denuncia contro il sistema sociale tedesco, 'La Germania maltratta i suoi bambini', presentato oggi a Berlino. Calci in faccia, pugni, cintate. Bambini ustionati sotto l'acqua bollente, sulle piastre della cucina, pestati fino al coma. Il medico berlinese Michael Tsokos, uno dei due autori, registra il catalogo degli orrori su piccoli indifesi da 20 anni: "All'inizio pensavo fossero casi singoli, poi è diventata routine". E "in 20 anni non è successo niente" a livello legislativo, per la difesa dei bambini: "il sistema è malato", attacca il medico. Anche per la coautrice, Saskia Guddat, i servizi sociali non sono all'altezza della loro "funzione di guardiani".
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