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Germania: nuovo scandalo, Lidl schedava lavoratori malati
Redazione
17 anni fa

La catena tedesca di discount Lidl spiava i suoi dipendenti e schedava chi si assentava per malattia: è il nuovo scandalo di cui scrive oggi il settimanale tedesco Spiegel. La violazione della privacy riguardava anche dati personali sulle condizioni di salute dei dipendenti. La catena avrebbe compilato dei formulari interni, schedando le ragioni delle malattie dei dipendenti: la prova è contenuta in oltre cento pagine ritrovate nella spazzatura, a Bochum. Su una dipendente che si era ammalata a giugno, ad esempio, si leggeva: "Vuole rimanere incinta, ma la fecondazione artificiale non riesce". Sulla assenza di una dipendente, si scriveva nella scheda: "Motivi psicologici". In un altro caso la motivazione era: "Trattamento stazionario in una clinica neurologia". La prassi utilizzata dall'impresa è stata criticata dal commissario federale per la protezione dei dati personali, Peter Schaar, secondo il quale le ragioni di una malattia non riguardano il datore di lavoro. La Lidl ha chiarito, dal canto suo, che il sistema delle liste è stato sospeso alla fine del 2008, in applicazione di nuove linee sulla protezione dei dati personali. Uno scandalo analogo era venuto fuori l'anno scorso, quando si scoprì che la catena di discount controllava attraverso dei detective la vita privata dei suoi dipendenti. ATS

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