
In Germania nove anni di carcere sono stati comminati a una donna tedesca di 29 anni che, nell'arco di sei anni, probabilmente per non contrariare il marito, ha partorito e assassinato cinque dei suoi figli. Un crimine "di dimensioni inconcepibili", lo ha definito il presidente della giuria, il giudice Michael Lembke, nell'emettere la sentenza a dieci giorni dall'apertura del processo presso il tribunale di Flensburg. La donna, originaria della cittadina di Husum, in Schleswig-Holstein, tra il 2006 e il 2012 ha ucciso tre piccoli appena partoriti soffocandoli - uno dei quali riempendogli la bocca di carta -, e altri due a colpi di forbice. La corte ha riconosciuto alla donna una parziale e temporanea infermità mentale durante i delitti, che le è valso una pena più mite. Il procuratore aveva chiesto dieci anni, la difesa sette. ATS
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