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Estero
Germania: Muro; Merkel, riunificazione ancora incompiuta
Redazione
17 anni fa

Il processo di riunificazione della Germania non è ancora terminato ed è difficile riparare alle "occasioni mancate" da parte dei cittadini dell'ex Repubblica democratica tedesca (Rdt) durante gli anni della Guerra Fredda: nel giorno del 20/mo anniversario della caduta del Muro, Angela Merkel non dimentica chi ha sofferto e ricorda che "c'è ancora della strada da fare per cancellare le differenze tra l'est e l'ovest del Paese". Sotto una leggera pioggia e nascosta da un tappeto di ombrelli, la Merkel ha attraversato questo pomeriggio - insieme all'ex presidente dell'Unione sovietica, Mikhail Gorbaciov, e all'ex presidente della Polonia, Lech Walesa - lo storico ponte di Boesebruecke, sulla Bornholmer Strasse di Berlino. E' stato uno dei momenti più simbolici di questa giornata di celebrazioni. Il 9 novembre del 1989, alle 21:20, il ponte venne infatti attraversato dai primi cittadini dell'ex repubblica federale tedesca (Rdt), che aprirono così la prima 'breccia' nel Muro. Qualche ora prima, durante un'intervista all'emittente pubblica Ard, la Merkel aveva ricordato che il processo di riunificazione della Germania non è stato ancora completato. Dopo la passeggiata simbolica sul ponte, la cancelliera ha ricordato le difficoltà della Germania di riparare alle ingiustizie commesse durante la Guerra Fredda. I terreni espropriati dal regime comunista, ha commentato, si potevano restituire facilmente ma è molto difficile risarcire i cittadini dell'ex Rdt per "le occasioni mancate, così come per la paura e le preoccupazioni" vissute in quel periodo dalle famiglie dell'ex Rdt. Il cammino, quindi, non è finito. "L'unità tedesca non è stata ancora completamente raggiunta" poiché, ha spiegato la cancelliera, l'est e l'ovest presentano ancora "differenze strutturali". Due decadi dopo la caduta del Muro, la Merkel ha sottolineato che la disoccupazione nelle regioni dell'ex Repubblica democratica tedesca (Rdt) è ancora oggi il doppio rispetto a quella nell'ovest del Paese. Per questo, ha detto, la "tassa di solidarietà" istituita per finanziare i costi di ricostruzione delle regioni orientali dopo la riunificazione è "ancora necessaria". ATS

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