
Una piccola breccia in un tratto di muro della barriera che separa la Cisgiordania palestinese da Israele nel giorno del ventennale della caduta del fatidico muro di Berlino. E' il gesto simbolico compiuto oggi in prossimità del varco di Kalandiya da 150 manifestanti palestinesi, peraltro subito respinti dalle forze israeliane. L'iniziativa - riferisce l'agenzia palestinese Maan con un corredo di foto - è stata fatta coincidere appositamente con la celebrazione dell'anniversario di Berlino. Vi hanno partecipato attivisti di comitati locali e di al-Fatah, il partito laico guidato dal presidente dell'Autorità nazionale palestinese, Abu Mazen (Mahmud Abbas), i quali, indossando gilet fosforescenti, hanno preso di mira una sezione di muro al grido di "Noi andiamo a Gerusalemme". Sotto l'occhio di telecamere e macchine fotografiche, il nucleo centrale dei dimostranti - aiutato dalle manovre diversive di gruppetti sparpagliati - è riuscito alla fine ad abbattere un singolo pannello di cemento, creando un'apertura attraverso la quale qualche attivista è poi passato dall'altra parte sventolando bandiere palestinesi. Lo 'sfondamento' è durato tuttavia pochi attimi per la reazione dei militari della guardia di frontiera israeliana, entrati in azione con lacrimogeni e proiettili di gomma per respingere gli 'intrusi'. La manifestazione è stata così dispersa, mentre almeno due partecipanti sono stati fermati. Un epilogo simile aveva avuto venerdì scorso un identico tentativo, nel villaggio diviso di Nailin, dove una mini-breccia in onore del 'precedente' di Berlino era stata aperta fugacemente al culmine di un altro raduno animato in quel caso sia da palestinesi sia da militanti di movimenti pacifisti israeliani. Annunciata nel 2003 dall'allora governo di Ariel Sharon come un progetto difensivo contro le incursioni terroristiche in Israele, la barriera è considerata una necessaria misura di sicurezza dalla leadership politica e dalla maggioranza dell'opinione pubblica israeliana, mentre è denunciata come un atto di oppressione collettiva e di "apartheid" dai palestinesi. Destinata a estendersi lungo l'intero perimetro di 709 chilometri della linea di confine fra Israele e Cisgiordania (ma in buona parte all'interno del territorio cisgiordano) è stata completata finora per 413 chilometri: con lunghi tratti di reticolato intervallati, nei punti più 'caldi', da qualche sezione di muro in cemento armato. La sua realizzazione prosegue malgrado nel luglio 2004 la Corte internazionale di giustizia l'abbia ritenuta contraria al diritto internazionale. ATS
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