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Germania: Merkel e Westerwelle, meno tasse per uscire da crisi
Redazione
17 anni fa

Angela Merkel e Guido Westerwelle, nuovo alleato liberale della cancelliera tedesca, si presentano alla stampa dopo tre settimane di negoziati "non facili", ma con l'accordo in tasca, e la volontà di dare l'impressione di essere in grado di mantenere le promesse. Le tasse non saranno alzate fino al 2013, e il governo punta ad "alleggerire" le imposte per famiglie e imprese sin dal prossimo primo gennaio. L'intesa - fra il Cdu, il Csu di Horst Seehofer, e i liberali - è stata raggiunta la notte scorsa, dopo una ennesima maratona. Ora l'intenzione, spiega la Merkel, è quella di "andare avanti con coraggio, per portare il Paese fuori dalla crisi", priorità indiscussa degli anni 2010 e 2011. La cancelliera conferma la squadra, che già stamani era stata ampiamente preannunciata dai giornali tedeschi. Tanto esatta la previsione della stampa, che la cancelliera ha addirittura rifiutato di fare l'elenco dei ministro nominati "tanto li conoscete già". In compenso annuncia ufficialmente che Wolfgang Schaeuble (Cdu) lascia il ministero dell'Interno per quello delle Finanze. "Ha la mia fiducia", risponde a chi la provoca sul vecchio scandalo dei fondi illegali al partito in cui fu coinvolto. Cita anche il ministero della Difesa, che andrà al barone Karl Theodor Zu Guttenberg (Csu), sottolineando l'importanza che riveste la sicurezza in Germania; e il ministero del Lavoro a Franz Josef Jung. E' invece Westerwelle a indicare il vietnamita Philipp Roesler, futuro ministro della Salute. ATS

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