
Nei primi sei mesi dell'anno, in Germania, la polizia federale ha registrato più di 11mila crimini di matrice politica, che hanno provocato il ferimento di quasi 800 persone e due morti. Lo scrive oggi il quotidiano berlinese Tagesspiegel, specificando che la maggioranza dei reati è stata compiuta da estremisti di destra. Gli atti di violenza, tra gli 11.148 crimini politici denunciati alle autorità, sono stati 1.198. In 779 casi è stato registrato il ferimento di una persona. Gli unici due morti sono militari statunitensi di stanza in Germania, uccisi da un attentatore islamista kosovaro lo scorso due marzo all'aeroporto di Francoforte. La maggior parte dei delitti - 6.119, di cui 314 violenti - sono stati commessi da neonazisti o altri radicali di destra. All'estremismo di sinistra sono stati attribuiti invece meno reati (3.381), ma decisamente più atti di violenza (748). Il bilancio, spiega il Tagesspiegel, è provvisorio e destinato a crescere dal momento che spesso la polizia registra con ritardo alcuni casi. Per questo un confronto con gli altri anni non è ancora possibile. ATS
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