
I negoziati fra cristiano democratici e socialdemocratici per una grande coalizione in Germania vanno avanti senza sosta, inclusa la domenica, ma col tempo gli intoppi aumentano e il governo si allontana. Dopo che la Spd ha rialzato la posta ponendo come condizione, oltre al salario minimo, anche il doppio passaporto per gli stranieri nati nel paese, e strappato anche una quota rosa nei vertici delle aziende, dalla Cdu della cancelliera Angela Merkel è arrivato un grande stop. Attenti a non tirare troppo la corda la Cdu "non è un fornitore di servizi", ha messo in guardia il ministro dell'Ambiente, Peter Altmaier. La Spd deve "smetterla di inviare in continuazione ordini che deve poi pagare la gente in Germania", perchè nasca una coalizione serve realismo. Il leader Spd Sigmar Gabriel deve finirla di mettere "una linea rossa dopo l'altra", ha detto la numero due Cdu, Julia Kloeckner, l'accordo deve essere buono per la Germania, non "un simbolo per la base Spd", ha detto alludendo alla votazione sul programma di governo cui gli iscritti Spd dovranno pronunciarsi. Il vice capogruppo Cdu Michael Meister ha evocato addirittura nuove elezioni se la base Spd boccerà l'accordo: "allora ci saranno nuove elezioni, la Spd lo deve sapere". In tal caso però la colpa sarebbe loro non dell'Unione. Prima di ritornare al voto la Cdu-Csu tenterebbe comunque di riparlare con i Verdi. Altolà anche dalla bavarese Csu: "non possiamo ribaltare il risultato elettorale, vogliamo una grande coalizione e siamo pronti a compromessi ma non a rinunciare alla nostra sostanza", ha sottolineato il leader Horst Seehofer. "Non è nostro compito vincere la consultazione nella Spd, non ci sarà "nessun accordo di governo socialdemocratico", ha detto il segretario generale della Csu, Alexander Dobrindt.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

