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Estero
Germania: diossina, chiusi oltre 4'700 allevamenti
Redazione
16 anni fa

Oltre 4'700 allevamenti di polli e suini sono stati chiusi temporaneamente in Germania a causa della contaminazione da diossina di uova e mangimi. Si allarga così lo scandalo alimentare nel Paese, che ha già portato a un drastico calo delle vendite di questi prodotti, infliggendo un duro colpo alla fiducia dei consumatori nel sistema di controlli del settore. Proprio oggi, inoltre, è emerso che la società al centro dello scandalo - la Harles und Jentzch, dello Schleswig-Holstein (nord) - sapeva già dal marzo 2010 che i propri grassi alimentari contenevano elevati livelli di diossina. La notizia, pubblicata dal quotidiano "Hannoversche Allgemeine Zeitung (Haz)", è stata confermata dal ministero dell'Agricoltura dello Schleswig-Holstein. Il ministero ha tenuto a precisare di essere stato informato solo il 27 dicembre scorso dei risultati dei test eseguiti dalla Harles und Jentzch il 19 marzo 2010. Secondo il giornale, le analisi indicavano che i livelli di diossina rilevati nei grassi alimentari destinati alla produzione di mangimi erano due volte superiori alla norma. Tuttavia, la società non ha comunicato alle autorità regionali i risultati dei test eseguiti di propria iniziativa. ATS

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