
I colloqui per la formazione di un nuovo governo di coalizione tra conservatori e liberali in Germania sono entrati nella "fase decisiva" e dovrebbero produrre a breve un accordo sulla riduzione delle tasse nel paese. Nonostante le divergenze tra l'Unione (Cdu-Csu) della cancelliera Angela Merkel (Cdu) e i liberali della Fdp sul tema fiscale, i partner della futura coalizione di governo si sono detti oggi fiduciosi di poter raggiungere un accordo in tempi brevi. Dopo la pausa del fine settimana, i colloqui sono ripresi oggi tra i vari gruppi di lavoro e si sono concentrati sulla situazione di bilancio del Paese, ma hanno toccato anche tempi come l'ambiente, la sanità e il lavoro. Sul fronte fiscale, il capo della cancelleria e capo negoziatore per Cdu-Csu, Thomas de Maiziere (Cdu), ha sottolineato che le tasse verranno ridotte, anche se l'entità dei previsti tagli deve ancora essere concordata. Questa, ha aggiunto da parte sua il capo negoziatore per la Fdp, Hermann Otto Solms, dipenderanno anche dall'esito delle riunioni tra gli altri gruppi di lavoro impegnati nelle trattative. In ogni caso, Solms ha ribadito la richiesta dei liberali di varare una "grande riforma fiscale di tipo strutturale". La Fdp, come è noto, chiede tagli immediati per 35 miliardi di euro, una cifra considerata troppo alta per i conservatori, che puntano a tagli graduali per 15 miliardi di euro. I negoziati sono entrati nella "fase decisiva", ha commentato il Segretario generale della Cdu, Ronald Pofalla, mentre il governatore dell'Assia, Roland Koch (Cdu), ha ricordato nel corso di un'intervista al settimanale "Der Spiegel" che "alcuni tagli (alle tasse) saranno certamente possibili, ma non nelle dimensioni enormi che sognano" i liberali. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

