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Germania: batosta Cdu in due Länder, balzo della Linke
Redazione
17 anni fa

Sonora batosta della Cdu alle regionali oggi in due Länder tedeschi a quattro settimane dalle legislative: in Turingia e Saar il partito cristiano democratico della cancelliera Angela Merkel perde la maggioranza assoluta e non potrà più governare da solo rischiando di finire anche all'opposizione. In Sassonia invece ha tenuto e può continuare a governare in coalizione. A meno di un mese dalle politiche del 27 settembre, il voto regionale non solo penalizza pesantemente la Cdu. Venti anni dopo la caduta del Muro di Berlino, apre inoltre la strada, in Turingia ma anche nella Saar (ovest) a possibili nuove coalizioni con la Linke, il partito di sinistra finora forte solo a est, nato dalla fusione dei postcomunisti della Pds e dei ribelli della Spd capitanati dall'ex leader fuoriuscito, Oskar Lafontaine. La Spd, alleato junior nella grande coalizione a Berlino, intravede uno spiraglio di luce non tanto per suo merito quanto per la sconfitta Cdu. Separato da un divario incolmabile dalla Merkel, lo sfidante Spd alla cancelleria Franz-Walter Steinmeier può riprendere fiato. La Spd non arriva in nessuno dei tre Länder sopra il 25% né registra balzi in avanti ma almeno non frana e può gioire della frenata Cdu. L'esito del voto, anche se in parte previsto, rimescola le carte alla vigilia delle politiche e ravviverà una campagna giudicata dai commentatori finora molto noiosa. Per la prima volta si profila ora la possibilità concreta di coalizioni con la Linke (al governo finora solo nel Land di Berlino con la Spd). Nella Saar, dove la Cdu del premier Peter Mueller governava da sola con la maggioranza assoluta, è ora ipotizzabile un cambio di governo rosso-rosso-verde. Il successo della Linke nel Land occidentale ha un nome: Lafontaine, molto popolare anche perché ne è stato a lungo il premier (1985-'98). In Turingia, persa pure qui la maggioranza assoluta, la Cdu del premier Dieter Althaus, potrebbe allearsi solo con la Spd altrimenti non restano che coalizioni con la Linke. Solo in Sassonia, la Cdu del premier Stanislaw Tillich ha tenuto e può continuare a governare con la Spd, o con i liberali della Fdp. Le ultime proiezioni nella Saar danno la Cdu al 34,5% (47,5% nel 2004), la Spd al 24,5% (30,8%), la Linke al 21,3% (2,3%), Fdp 9,2% (5,2%), Verdi 5,9% (5,6%). In Turingia la Cdu al 31,3% (43%), la Linke 28% (26,1%), Spd 18% (14,5%), Fdp 8% (3,6%), Verdi 5,8% (4,5%). In Sassonia la Cdu ha il 40,6% (41,1%), la Linke 21% (23,6%), Spd 10% (9,8%), Fdp 10,1 (5,9%) e Verdi 5,9% (5,1%). La Npd di estrema destra ottiene il 5,2% (9,2%). Lo sfidante Steinmeier ha subito cantato vittoria: "Una cosa é sicura, nero-giallo (i colori Cdu e Fdp) non è desiderato nel Paese". "La campagna comincia ora", gli ha fatto eco il leader della Spd, Franz Muentefering. Dalla Cdu, la Merkel aveva messo le mani avanti in un'intervista dicendo le regionali non sarebbero state un test per le legislative, ed è toccato al segretario generale Ronald Pofalla ammettere la "sconfitta dolorosa" in Turingia e Saar. Al di là della retorica elettorale, secondo i commentatori il voto avrà certamente effetti sulla campagna per le politiche: per la Cdu è arrivata una messa in guardia e per la Spd un incoraggiamento. L'arrivo della Linke sulla scena federale apre scenari di alleanze alla Spd ma, oltre a sottrarle voti, comporta per lei anche il rischio di spaventare il suo elettorato moderato. E per la Merkel il messaggio è che la vittoria non ce l'ha già in tasca. ATS

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