
Sono circa 7’000 le persone finite in quarantena a causa del focolaio di coronavirus esploso nella fabbrica di carne Toennies, nel Land tedesco del Nordreno-Vestfalia. È quanto emerso dalla conferenza stampa sul caso, che si è tenuta nel pomeriggio. L’impresa, nella quale si sono registrati 400 casi di contagio, verrà temporaneamente chiusa, con importanti conseguenze per il mercato tedesco della carne, dove, stando al Consiglio di Guetersloh, verranno a mancare il 20% dei prodotti del comparto.
Chiuse scuole e asili nel distretto, ma il virus viene da oltreconfine?
Nel distretto di Guetersloh per questo motivo è stata disposta la chiusura delle scuole e degli asili infantili fino alle ferie estive, per evitare che il contagio dilaghi. I dipendenti dei macelli potrebbero avere contratto il coronavirus nei Paesi di provenienza e averlo importato successivamente in Germania. È questa la tesi sostenuta dal responsabile delle misure per l’epidemia di Toennies, Gereon Schulze Althoff, in conferenza stampa a Guetersloh. La gran parte dei dipendenti dei diversi macelli impegnati nella lavorazione della carne per il gruppo Toennies vengono dalla Bulgaria e dalla Romania e molti di loro avrebbero trascorso le mini-vacanze per le festività di Pentecoste e Corpus domini nei rispettivi Paesi. “Se uno o due o anche cinque di loro portano un’infezione e poi si trovano al posto sbagliato nel momento sbagliato, questo può portare ad un focolaio”, ha dichiarato il responsabile del gruppo Toennis.
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