
La rivolta degli studenti tedeschi contro la riforma dell'istruzione, iniziata lunedì scorso, ha invaso oggi le piazze e le strade di 70 città del Paese: circa 100mila giovani hanno dimostrato contro la riforma del sistema, chiedendo un'istruzione migliore e alla portata di tutti. La protesta, che durerà tutta la settimana, vede impegnati, oltre agli universitari, anche migliaia di studenti dei licei del Paese. Gli studenti si battono contro l'introduzione delle tasse universitarie, l'accorciamento dei corsi pre-universitari e quella che definiscono la commercializzazione dell'istruzione in Germania. Nella sola capitale tedesca hanno sfilato oggi circa 15mila studenti, altri 10mila hanno protestato nel Nord Reno-Westfalia, altrettanti in Bassa Sassonia e migliaia ancora in altre regioni tedesche. Dimostrazioni sono state organizzate ad Amburgo, Stoccarda, Monaco di Baviera e decine di altre città. Il loro motto è: 'Soldi per l'istruzione, non per le banché. Serve un settore dell'istruzione "indipendente e finanziato dallo Stato", ha detto un leader studentesco alla stampa nazionale. "Questo è essenziale per la democrazia", ha aggiunto. Secondo il manifesto dei comitati studenteschi, il sistema è "ingessato" da barriere sociali, che favoriscono le elite. L'iniziativa, intitolata 'Sciopero dell'istruzioné, contesta anche i piani di studio dei ginnasi e il trattato di Bologna, un piano di riforme avviato nel 1999 dai ministri dell'Istruzione di 45 paesi che si propone di realizzare entro il 2010 uno spazio europeo dell'istruzione superiore. L'appuntamento è per venerdì prossimo a Berlino, dove si terrà un vertice dei ministri dell'Istruzione delle 16 regioni tedesche per per il 10/o anniversario del trattato di Bologna. ATS
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