
Nel primo anniversario della guerra russo-georgiana, una cerimonia religiosa in memoria delle vittime presieduta dal Patriarca ortodosso Kirill si è svolta in mattinata a Mosca nella cattedrale di Cristo Salvatore. Il Patriarca di Mosca ha detto fra l'altro che il conflitto armato di un anno fa nel Caucaso è stata "una tragedia comune a tre popoli ortodossi fratelli" (russo, georgiano, sudosseto), e ha invitato a pregare affinché mai più in futuro "i popoli ortodossi vadano l'uno contro l'altro". La notte scorsa davanti alla cattedrale di Cristo Salvatore alcune migliaia di persone avevano partecipato a una veglia silenziosa, con ceri e candele, in memoria delle vittime del conflitto. Il raduno era cominciato alle 23:35, l'ora in cui il 7 agosto 2008 i georgiani avevano sferrato l'attacco armato contro Tskhinvali, la capitale dell'Ossezia del sud. I russi erano intervenuti militarmente contro la Georgia l'8 agosto. L'anniversario della guerra è stato ricordato oggi anche in Ossezia del sud, con un minuto di silenzio alle 11:45. A Tskhinvali è stato aperto un 'Museo del genocidio', con foto e documentazione sulla guerra, tutto in chiave anti-georgiana. Anche nella capitale georgiana Tbilisi, pur se in chiave diametralmente opposta e anti-russa, l'anniversario della guerra era stato ricordato ieri con un minuto di silenzio, una seduta straordinaria del parlamento e manichini per strada con divise militari russe, a significare la presenza degli 'occupanti russi' in Abkhazia e Ossezia del sud. ATS
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