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Estero
Georgia: ultimatum UE a Russia, rispetti piano pace
Redazione
18 anni fa

L'Unione europea sospende tutte le riunioni previste con Mosca finché la Russia non applicherà in modo integrale il piano di pace in sei punti proposto dal presidente francese Nicolas Sarkozy il 12 agosto scorso e firmato dai presidenti di Georgia e Russia. E' l'ultimatum lanciato dal vertice straordinario della Ue che - in modo unanime - ha oggi chiesto alla Russia di rispettare "immediatamente" gli impegni presi, in particolare il ritiro delle proprie truppe dalla Georgia, che dovranno essere rimpiazzate da una forza internazionale. La Ue chiede anche il rispetto delle misure per facilitare il rientro dei profughi e la disponibilità ad avviare sulla stabilità delle regioni separatiste georgiane dell'Ossezia del sud e dell'Abkhazia una discussione nell'ambito delle Nazioni Unite. Per verificare la buona volontà di Mosca, il Vertice ha deciso anche una nuova missione di Sarkozy a Tbilisi e a Mosca, l'8 settembre prossimo, insieme all'Alto rappresentante della politica estera della Ue Javier Solana e al presidente della Commissione Ue José Manuel Durao Barroso. Da Bruxelles oggi è uscito anche un impegno forte per aiutare la ricostruzione della Georgia. La Ue - hanno concordato i 27 - lancerà una conferenza internazionale dei donatori e avvierà i preparativi per una missione civile di osservatori che sarà dispiegata "molto presto". "L'Unione europea ha parlato con una sola voce", si è rallegrato Sarkozy, al termine di un consiglio straordinario che è riuscito ad evitare divisioni, consentendo così all'Europa di continuare a giocare il suo ruolo attivo ("coordinato ma indipendente dagli Usa") per una soluzione "pacifica e duratura" della crisi georgiana. Il messaggio che Bruxelles ha lanciato oggi a Mosca non è ambiguo. "Yalta è finita e il ritorno alle sfere di influenza è inaccettabile", ha detto Sarkozy, ribadendo a nome dei 27 la condanna per la reazione sproporzionata di Mosca e il riconoscimento unilaterale delle due regioni separatiste. "Questa non è stata una riunione diretta contro la Russia, ma il suo comportamento nelle ultime settimane ha portato preoccupazione e non solo in Europa", ha aggiunto Sarkozy, invitando la Russia a non isolarsi, a rispettare i valori condivisi dai partner internazionali. "Gli avvenimenti in Georgia hanno sollevato dubbi sullo stato delle nostre relazioni. Non si può continuare come se nulla fosse successo", ha detto da parte sua Barroso, annunciando la sospensione della riunione del 15-16 settembre prossimo per il secondo round dei negoziati sul nuovo accordo di partnership strategico che è stato lanciato nel Vertice bilaterale di giugno, in Siberia, alla presenza del presidente Dmitri Medvedev. "Verificheremo l'applicazione dei sei punti del piano di pace e tireremo le nostre conclusioni nel nuovo vertice bilaterale previsto il 14 novembre prossimo, a Nizza", ha affermato Barroso. Fino ad allora, tutte le relazioni con Mosca restano sotto vigilanza. Sarkozy ha rivendicato la giustezza della linea di equilibrio scelta fin dall'inizio dalla Ue, che - ha detto - ha permesso di "bloccare una guerra", e si è dichiarato fiducioso su una soluzione cercata attraverso "il dialogo e la diplomazia". Evitando il dibattito su sanzioni e contro-sanzioni "abbiamo evitato una prova di forza che non avrebbe avuto nessun vincitore". Le sanzioni restano però un'opzione. "Se arriverà il momento, le faremo e mi assumerò questa responsabilità. Ma ho forti speranze che ce la faremo. Se non funzionerà siamo d'accordo che ci rivedremo per adottare altre soluzioni. Ma le cose vanno fatte passo a passo. Quel che abbiamo fatto oggi è ciò che andava fatto oggi". ha detto. Il messaggio "chiaro e non ambiguo" lanciato dai 27 sta producendo risultati. Il punto numero cinque del piano di pace - il ritiro delle forze russe dal territorio georgiano - sembra in via di attuazione. Lo hanno affermato sia il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che il cancelliere tedesco Angela Merkel. ATS

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