
Alle prossime elezioni presidenziali, l'opposizione georgiana presenterà un suo candidato unico ma non sarà l'uomo d'affari georgiano Badri Patarkatsishvili, che proprio oggi ha annunciato l'intenzione di partecipare alle elezioni anticipate convocate per il 5 gennaio dal capo dello Stato, Mikhail Saakashvili. "L'opposizione parteciperà alle prossime elezioni ma per ora non ha ancora scelto il suo candidato", ha spiegato all'agenzia Interfax uno dei leader del partito repubblicano, Ivlian Khaindrava. Quanto all'intenzione annunciata dall'oligarca georgiano di partecipare alla corsa presidenziale, Khaindrava ha osservato: "Non sappiamo nulla. L'opposizione presenterà il suo candidato e questo candidato non sarà Badri Patarkatsishvili". Nell'incontro odierno con il presidente del parlamento, l'opposizione ha denunciato altri episodi di repressione in provincia e chiesto la rimozione dello stato di emergenza, che a suo avviso ostacola la libera attività politica. Dal canto suo Patarkatsishvili - dichiarato finanziatore dell'opposizione e un tempo stretto amico dell'oligarca russo Boris Berezovski, auto esiliatosi a Londra dopo essere entrato in conflitto con il Cremlino - ha affermato che "nelle condizioni di intimidazioni senza precedenti e di ricatto di quanti si mettono contro il regime di Saakashvili, ho deciso di prendere parte alla campagna elettorale in Georgia nel gennaio 2008". L'uomo d'affari, da ieri sotto indagine con l'accusa di aver tentato un colpo di Stato con le recenti manifestazioni di piazza contro il presidente Saakashvili, ha precisato di essere pronto a cambiare a sua decisione se l'opposizione nominerà un candidato unico. "Mi riservo il diritto di cambiare tale decisione se l'opposizione raccoglie la volontà di consolidarsi sotto il suo manifesto, senza farsi provocare dalle autorità e nominando un candidato unico con il chiaro obiettivo di sconfiggere il regime di Saakashvili", ha concluso Patarkatsishvili. ATS
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