
Con 549 voti favorevoli, 68 contrari e 61 astensioni, il Parlamento europeo ha approvato la Risoluzione comune sulla situazione in Georgia firmata dai gruppi popolare, socialista, liberaldemocratico, della destra europea e dei verdi. Il testo "condanna l'inaccettabile e sproporzionata azione militare condotta dalla Russia e la sua profonda incursione nel territorio georgiano in violazione del diritto internazionale". Il capogruppo socialista Martin Schulz, intervenendo prima del voto, ha sottolineato come nei negoziati che hanno portato alla risoluzione comune, sia scomparsa la parte, proposta dal Pse, in cui veniva "constatato come inopportuno l'atteggiamento aggressivo tenuto all'inizio della crisi dal presidente georgiano Mikhail Saakashvili". "Chi oggi grida - ha detto infine Schulz - è chi ha alzato l'escalation militare". ATS
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