
La missione europea in Georgia sarà "una missione di monitoraggio e non avrà compiti esecutivi di polizia": lo riferiscono fonti europee all'agenzia di stampa italiana Ansa, dando conto della prima giornata di lavori del Cops, il Comitato politico e di sicurezza dell'Ue, la quale sta preparando la proposta che sarà sottoposta lunedì ai ministri degli esteri della Ue. Le fonti confermano che la missione sarà composta da circa 200 uomini e che il dispiegamento comincerà il 1. ottobre. "Gli uomini dovranno osservare e fare rapporto", hanno aggiunto le fonti precisando che il nome della missione è "Eu MM Georgia" (dall'inglese "European Union Monitoring Mission"). Il compito è di stabilizzare la situazione "riducendo il rischio di ripresa delle ostilità" e vegliando sull'applicazione dei sei punti del piano di pace. La proposta sul tavolo dei 27 prevede per la missione un mandato iniziale di un anno e un primo esame dopo sei mesi. Il dispiegamento degli osservatori Ue avverrà in fasi successive: prima in territorio georgiano, poi nella "zona cuscinetto"' tra la Georgia e l'Ossezia del Sud. Il documento della presidenza francese individua quattro compiti: stabilizzazione, normalizzazione, ricostruzione della fiducia, contributo ad una politica dell'Ue in Georgia. "Saranno molti i paesi che contribuiranno a questa missione", hanno ancora riferito le fonti, senza dare indicazioni sul numero. I paesi potranno contribuire non solo con l'invio di uomini, ma anche di mezzi, equipaggiamenti, veicoli. Lunedì i ministri degli esteri decideranno anche i nomi dei capi della missione in Georgia. Per quanto non ci siano indicazioni al riguardo, è quasi certamente escluso che a guidare gli osservatori siano paesi che fanno parte dell'ex blocco comunista. ATS
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