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Estero
Georgia: firma accordi; Abkhazia e Ossezia sotto ombrello Mosca
Redazione
18 anni fa

Abkhazia e Ossezia del sud godono ora anche ufficialmente della protezione militare russa, nonché di un trattato di amicizia e di cooperazione che tocca tutti i settori, compreso quello, vitale per le repubbliche ribelli, dell'energia. In una cerimonia solenne al Cremlino, il presidente russo Dmitri Medvedev ha firmato con i "colleghi" abkhazo Serghei Bagapsh e sudosseto Eduard Kokoity un trattato di amicizia e di cooperazione e uno, il più importante per le due entità, di mutua difesa. Un "avvenimento storico", ha detto Medvedev, che è "la logica conseguenza degli eventi degli anni '90 e la continuazione degli impegni presi dalla Russia l'8 agosto", con la dura risposta militare all'attacco georgiano contro l'Ossezia del sud. Una nuova "aggressione georgiana porterebbe a una catastrofe su scala regionale", e il Cremlino "non intende permettere un'altra avventura militare, nessuno deve illudersi su questo". Bagapsh e Kokoity hanno entrambi espresso l'"immensa gratitudine" dei loro concittadini verso il presidente e il popolo russo, sottolineando che con "la raggiunta sicurezza" si apre "una nuova era per le due repubbliche". Un alto dirigente georgiano, Alexander Lomaia, ha dichiarato che gli accordi firmati oggi comportano un'"annessione de facto" delle regioni separatiste georgiane da parte della Russia. Abkhazia e Ossezia del sud restano al momento riconosciute ufficialmente dai soli Russia e Nicaragua: ma entrambi i leader separatisti si sono detti fiduciosi in una futura integrazione nella comunità internazionale. ATS

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