
Russia, Ossezia del sud e Abkhazia stanno lavorando a un altro trattato per l'installazione di basi militari di Mosca nelle due repubbliche georgiane secessioniste, dopo i trattati di amicizia e cooperazione e di mutua difesa solennemente firmati oggi al Cremlino. Lo ha detto il leader abkhazo Serghei Bagapsh in una conferenza stampa nella sede dell'agenzia Itar-Tass, che ha aperto uffici di corrispondenza sia a Sukhumi che a Tskhinvali, la capitale osseta. "Presto partirà il dislocamento delle basi militari russe, gli accordi sono in preparazione. Il numero di militari russi sarà sufficiente a impedire alla Georgia di ripetere quanto ha fatto in agosto", ha detto Bagapsh. "Noi faremo di tutto perché nei nostri due territori ci siano basi potenti delle forze russe, per garantire la stabilità in tutto il Caucaso", ha aggiunto. Il 'presidente' sudosseto Eduard Kokoity ha per parte sua aggiunto che "noi facciamo di tutto per mantenere la pace, la vogliamo. Ma ora c'é una minaccia per tutta la regione che parte da Tbilisi; e per di più con l'assistenza di alcuni personaggi oltre Atlantico". I due leader hanno poi tacciato di "regime fascista" la dirigenza georgiana, ammonendo sul rischio di un riarmo a scopo di nuovi attacchi contro le repubbliche separatiste. ATS
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