
Come una polveriera, Genova è una città pronta ad esplodere. I trasporti pubblici sono paralizzati da quattro giorni, la raccolta rifiuti potrebbe fermarsi dall'inizio della prossima settimana, la manutenzione degli edifici comunali va a singhiozzo e i portuali sono in agitazione. Con gli studenti sul piede di guerra. Alla protesta oggi si è unito Beppe Grillo, che da piazza De Ferrari, cuore della resistenza contro le ipotesi di privatizzazione della aziende partecipate, ha attaccato il premier Enrico Letta, oltre che gli amministratori locali: "Si stanno vendendo tutto. Sarà una lotta all'ultimo sangue, ci giochiamo tutto a partire da Genova", ha detto dopo aver partecipato a uno dei cortei dei lavoratori.
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