
Si sono svolti quest’oggi i funerali di Stato per 19 delle 41 vittime della tragedia che ha colpito la città di Genova. Le famiglie di 20 vittime hanno preferito le esequie private, mentre tre sono state recuperate solo la notte scorsa. Alla presenza del presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella, dei presidenti di Senato e Camera Maria Elisabetta Casellati e Roberto Fico, del presidente del Consiglio Giuseppe Conte e di ministri ha celebrato l'arcivescovo di Genova, Angelo Bagnasco. Presenti anche il presidente di Autostrade per l'Italia, Fabio Cerchiai, e l'amministratore delegato Giovanni Castellucci.
Le sirene del porto hanno salutato l'inizio delle esequie. Sulle bare, allineate davanti all'altare, mazzolini di rose bianche e i cartellini con i nomi delle vittime. Più indietro, tra il pubblico, una delegazione di parenti della strage di Viareggio. Il presidente Mattarella, sul luogo del disastro, si è commosso osservando i resti dell'auto trovata questa notte dai soccorritori sotto il ponte crollato, sui cui viaggiava una famiglia con una piccola di 9 anni.
I giocatori di Genoa e Sampdoria si sono recati insieme ai funerali. Sono entrati nel padiglione della Fiera di Genova camminando vicini. Presenti anche i presidenti Massimo Ferrero ed Enrico Preziosi e gli allenatori Davide Ballardini e Marco Giampaolo. Le partite Sampdoria-Fiorentina e Milan-Genoa sono state rinviate per lutto. L'arrivo delle squadre è stato accolto da un lungo applauso.
"Il crollo del ponte sul torrente Polcevera ha provocato uno squarcio nel cuore di Genova. La ferità è profonda, è fatta innanzitutto dallo sconfinato dolore per coloro che hanno perso la vita e per i dispersi, per i loro familiari, i feriti, i molti sfollati", ha detto l'arcivescovo della città,”ma Genova non si arrende (...) Noi genovesi sapremo trarre dal nostro cuore il meglio”. Bagnasco non ha mancato di ringraziare anche gli incredibili sforzi dei vigili del fuoco, che sono stati celebrati con un lungo applauso, lo stesso che è stato rivolto a tutti i nomi, letti ad uno ad uno, delle 41 vittime tragicamente perite nel disastro.
Conclusa la messa, si è svolta la preghiera islamica per due delle vittime che appartenevano a questa fede. "Genova, che in arabo significa 'la bella', saprà rialzarsi", ha detto l'imam.
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