
Si cerca un registratore che aveva sempre con sè l'uomo che il 3 febbraio scorso si è tolto la vita nella stazione di Cerignola, in Italia. Il registratore potrebbe contenere un messaggio lasciato dall'uomo che chiarisca la sorte delle figlie, le gemelle svizzere di sei che l'uomo aveva con sè nell'ultimo weekend di gennaio e che poi non ha più riaccompagnato a scuola, così come aveva concordato con la moglie dalla quale si stava separando. Gli investigatori impegnati nelle ricerche delle gemelle in tre paesi, Svizzera, Italia e Francia, ipotizzano anche, da tracce lasciate nel suo computer, che l'uomo avesse premeditato da tempo la sua fuga. Anche oggi continueranno le ricerche delle bambine nella zona di Cerignola. Saranno in particolare riguardati per la quarta volta i filmati delle telecamere di sicurezza del bar di Cerignola la cui proprietaria si dice certa di avere visto il 3 febbraio scorso il padre con le due figlie. Gli investigatori sono convinti che la donna si sia sbagliata, ma la determinazione con cui la barista insiste nell'affermare di avere visto le due gemelline con il padre ha indotto il dirigente della squadra mobile di Foggia a fare scorrere nuovamente le immagini. Probabilmente, oggi sarà riascoltata anche la donna. Intanto unità cinofile della Polizia giudiziaria francese hanno perlustrato ieri una zona incolta vicino al porto di Propriano, in Corsica, nella speranza di trovare tracce delle sorelline. ATS
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