
Vi sono tracce che il padre delle gemelline vodesi scomparse abbia preso un traghetto dalla Corsica, ha dichiarato oggi lo zio delle bambine davanti ai media che assediano la casa di sua sorella a Saint-Sulpice (VD). "Forse è stato trovato il traghetto di uscita dalla Corsica", ha affermato l'uomo, appena dopo aver ricevuto una chiamata dalla polizia. "Non vi sono date, se si tratta del 1. o del 2 febbraio." A suo parere il cognato dev'essere partito da Calvi o Bastia. Egli ha menzionato peraltro una lettera inviata da Tolone che porta la data del 2 febbraio. Lo zio di Alessia e Livia ha confermato che il computer dell'ufficio del cognato è stato analizzato. Due giorni prima della sparizione con le bimbe il padre ha navigato su siti internet che forniscono informazioni sui traghetti diretti in Corsica. Ha pure consultato pagine in cui si parla di suicidio, veleni e armi da fuoco. I dati erano stati cancellati. "È molto inquietante", ha affermato lo zio riferendosi alla "terribile premeditazione" del cognato. Quanto alle tensioni in famiglia, egli ha indicato che sua sorella aveva ricevuto proposte per andare a lavorare in Italia e in Belgio. La donna le aveva rifiutate per salvaguardare l'equilibrio con le figlie. La madre e gli altri membri della famiglia lasceranno ancora oggi Saint-Sulpice per sfuggire alla pressione mediatica, ha aggiunto. ATS
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