
Il Tribunale di applicazione delle pene di Ginevra ha deciso oggi di scarcerare prossimamente il più anziano detenuto della Svizzera, un 89enne condannato nel 2010 a dieci anni di reclusione per aver violentato la figlia adottiva. Il Ministero pubblico ginevrino ha inoltrato ricorso. Secondo la legale dell'89enne, l'anziano è all'ultimo stadio di un cancro alla prostata; la sua speranza di vita è stimata in 10-18 mesi. Il pensionato era già affetto da demenza al momento della sua incarcerazione. Da allora è stato ricoverato una decina di volte nell'unità carceraria dell'Ospedale cantonale. Per il Ministero pubblico, la scarcerazione dell'anziano è invece "prematura". Il procuratore Yves Bertossa sottolinea che il pensionato è pericoloso: ha abusato a più riprese della figlia adottiva sull'arco di dieci anni e sottoposto a sevizie analoghe le figlie naturali. "Arrestato a 82 anni, quest'uomo è stato un pedofilo per tutta la vita", ha dichiarato. Secondo il procuratore, il detenuto beneficia di cure adeguate. La legale dell'ultraottantenne rivendica invece per il suo assistito il diritto di "morire nella dignità". ATS
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