
Circa 2000 tamil sono scesi in piazza oggi a Ginevra per chiedere alle Nazioni Unite d'intervenire per ottenere il rispetto dei diritti umani nello Sri Lanka. I dimostranti affermano che la minoranza tamil è tuttora vittima di violenze, deportazioni e torture. In un volantino, il comitato di coordinamento tamil in Svizzera esorta l'ONU a "convincere il governo dello Sri Lanka a porre immediatamente fine agli insediamenti sistematici" nella parte settentrionale e orientale dell'isola - nella quale i tamil sono maggioritari - e a "ritirare le sue forze militari". La scorsa settimana, il segretario generale dell'ONU Ban Ki-moon ha trasmesso al Consiglio dei diritti umani un rapporto che fa stato di crimini commessi nella primavera del 2009, in occasione dell'offensiva condotta da Colombo contro i bastioni della guerriglia tamil. Le autorità dello Sri Lanka hanno tuttavia convinto il Consiglio di rinviare qualsiasi decisione in attesa della pubblicazione del rapporto della commissione nazionale d'indagine, previsto per metà novembre. ATS
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