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GB: ubriachi ma senza effetti collaterali, con una pillola
Redazione
13 anni fa

Solo il 'meglio' dell'ubriachezza. Poter godere di quelle piacevoli sensazioni che dà l'ebbrezza senza incorrere nei pericoli, di mettersi alla guida dopo aver consumato alcol per esempio, o nei fastidiosissimi disturbi del 'dopo sbronza' che fanno maledire quell'ultimo bicchiere. Adesso si può. O si potrebbe, secondo uno studioso britannico di psicofarmacologia, David Nutt, che ritiene di aver individuato l'antidoto che permette di cancellare gli effetti collaterali dell'ubriachezza. Quello di cui Nutt ha bisogno però sono fondi per sviluppare la sua ricerca e per questo si rivolge al governo, sollecitandolo a considerare quanto il sistema sanitario risparmierebbe sulle cure per malattie causate dall'abuso di alcol. Il professor Nutt, che nel curriculum annovera collaborazioni con i maggiori istituti universitari britannici tra cui l'Imperial College e le università di Oxford e Cambridge, sostiene di aver sintetizzato una sostanza che praticamente mima l'effetto dell'alcol ma non provoca i disturbi di una sbronza e ne annulla i rischi per la salute. Così come è convinto che una tale sostanza, assunta magari sotto forma di pillola dopo aver bevuto, funga da 'antidoto' bloccando gli effetti dannosi. Nutt, intervistato da Bbc radio e citato oggi dalla stampa britannica, dice di aver sperimentato il tutto in prima persona ed è convinto che si tratta di una rivoluzione il cui impatto potrebbe essere pari a quello della sigaretta elettronica per i fumatori. Nutt insiste che sarebbe compito del governo finanziare quella che lui definisce una "rivoluzione". Anche se in passato ha già lavorato con agenzie ed enti governativi, suscitando non poche perplessità con le sue teorie quantomeno bizzarre. David Nutt infatti non è nuovo a dichiarazioni shock, come quella, lo scorso aprile, secondo cui la crisi economica che ha colpito il mondo negli ultimi anni sarebbe stata provocata dai troppi banchieri cocainomani. L'uso della sostanza, secondo il controverso scienziato, avrebbe spinto molti manager e broker ad avere un'eccessiva fiducia in se stessi e a prendere decisioni azzardate in condizione di euforia. In precedenza, Nutt aveva sostenuto che alcol e tabacco sono più pericolosi dell'Lsd, dell'ecstasy e della cannabis.

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