
La notte scorsa nell'est di Londra una manifestazione pacifica in memoria di due ventenni neri morti in circostanze misteriose dopo essere stati arrestati si è trasformata in violenti scontri con la polizia. Secondo i media britannici un poliziotto è rimasto ferito. I manifestanti hanno dato fuoco alle barricate che avevano eretto con vecchi materassi, pneumatici e cassonetti. Alcuni sorreggevano cartelli del movimento "Black Lives Matter" (le vite dei neri contano). Scotland Yard ha denunciato il lancio di oggetti, tra i quali bottiglie, contro i suoi agenti. La protesta era stata organizzata per ricordare Rashan Charles e Edson Da Costa. Il primo, 20 anni, era stato preso dalla polizia, dopo che non si era fermato a un posto di blocco, in un negozio di Hackney una settimana fa ed era morto qualche ora dopo in ospedale. Un video diffuso sui social media mostrava il giovane tenuto fermo dai poliziotti sul pavimento mentre tentava di ingoiare un oggetto e, allo stesso tempo, divincolarsi dalla presa. La morte di Da Costa, 25 anni, è avvenuta a giugno, sei giorni dopo il suo arresto. Secondo gli organizzatori della protesta era stato brutalmente picchiato dagli agenti. Su entrambi i casi la commissione di vigilanza della polizia ha aperto un'inchiesta. Dopo gli scontri di ieri le famiglie dei due giovani hanno rivolto un appello alla non violenza. "Dar fuoco alle case non farà giustizia".
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