
Per J.K. Rowling e il suo Harry Potter era solo una finzione, un trucco che faceva parte dell'universo del giovani maghi. Ma c'è qualcuno che l'invisibilità la prende più sul serio ed è riuscito ad avere un fondo di ricerca per sviluppare una vera "cappa dell'invisibilità", ispirata a quella di Harry Potter appunto. Si tratta del professor Ulf Leonhardt, a cui la Royal Society - l'accademia britannica della scienza - ha affidato 100'000 sterline per portare avanti il progetto per i prossimi due anni. Il professor Leonhardt descrive l'invisibilità come l'illusione ottica perfetta. Utilizzando le leggi di rifrazione e riflessione, lo scienziato spera di riuscire a trovare il modo per creare un effetto ottico tale da 'nascondere' gli oggetti alla vista. "Basta immaginare un materiale trasparente che guida la luce attorno a un oggetto, seppur senza distorcere la luce stessa: l'oggetto così sparirebbe dalla vista", spiega. Ci vuole fantasia, certo, ma del resto - come dice Leonhardt - "la tecnologia è la moderna forma di magia. Basta avere delle idee che possano trasformare la presunta magia in qualcosa di praticabile". ATS
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