
Almeno 325 deputati sui 646 della Camera dei Comuni britannica non siederanno più al proprio posto dopo le prossime elezioni politiche, in seguito allo scandalo dei rimborsi spese: lo afferma una ricerca fatta dal "Sunday Times", per il quale il repulisti della Camera sarà il più profondo dal 1945, "causato dalla vendetta degli elettori contro la classe politica". Il numero 325 sarà il risultato di dimissioni forzate, pensionamenti e sconfitte alle urne, spiega il domenicale. Trenta di loro daranno le dimissioni a causa delle spese "'allegre", mentre i partiti obbligheranno almeno altri 200 a non ripresentarsi. Circa 90 verranno spazzati via alle urne, con l'accusa di aver abusato del sistema dei rimborsi spese. La ricerca del "Times", condotta con il professor Colin Rallings, direttore del centro elettorale dell'università di Plymouth, suggerisce che circa 170 laburisti non si ripresenteranno alle elezioni mentre saranno in 55 i conservatori che abbandoneranno la vita politica. "Se, come suggeriscono i sondaggi, i conservatori vinceranno le prossime elezioni politiche con una maggioranza di 80 seggi - spiega Rallings - è probabile che la metà dei deputati ai Comuni saranno facce nuove, in seguito a uscite di scena e sconfitte elettorali. Sarà una cosa senza precedenti dal 1945". ATS
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