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GB: reali; norme successione, arriva parita' uomo-donna
Redazione
17 anni fa

Sarà probabilmente rivoluzionata la norma costituzionale del 1701 che in Gran Bretagna impedisce agli eredi al trono di sposare un cattolico e che, nella linea di successione, dà precedenza agli uomini sulle donne. Della riforma, che vista la complessità della materia prenderà probabilmente parecchi anni, hanno parlato recentemente in un faccia a faccia il premier britannico Gordon Brown e la stessa Regina Elisabetta, come informano oggi i principali media. Con le nuove norme, la principessa Anna, figlia di Elisabetta seconda, passerebbe dal decimo al quarto posto nella linea di successione, subito dopo Harry, figlio dell'attuale erede al trono, Principe Carlo. Il principe William, primogenito di Carlo e terzo nella graduatoria degli aspiranti alla corona, con queste modifiche avrebbe il diritto di sposare una cattolica. In dichiarazioni rilasciate stamani alla BBC dal Brasile, Brown ha detto che è giunto il momento di porre termine "aqueste anacronistiche discriminazioni". Secondo un sondaggio della BBC, anche i sudditi del Regno approvano: per l'89 per cento sono d'accordo sulla parità di diritti tra uomini e donne e 81 su cento accettano che un futuro re o una futura regina possano avere un consorte di religione cattolica. Il 79 per cento degli interpellati, inoltre, vuoleche la monarchia continui. Il progetto di riforma è già stato presentato in parlamentoda Evan Harris, un deputato liberaldemocratico. I tempi sipreannunciano tuttavia incerti. Perché la riforma possa essereattuata, infatti, sarà necessario anche il consenso degli altri15 paesi del Commonwealth, le ex colonie di cui Elisabettaseconda è formalmente capo di stato. ATS

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