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Estero
GB: in alcune piscine il "burkini" è obbligatorio
Redazione
17 anni fa

Mentre in Francia una donna è stata allontanata da una piscina perché indossava il cosiddetto "burkini", costume da bagno 'casto' disegnato per le donne musulmane, in Gran Bretagna ci sono piscine dove l'indumento che copre il corpo femminile dalla testa ai piedi è obbligatorio. La nuova regola di abbigliamento è stata introdotta in una piscina di Croydon dall'amministrazione locale per gli orari riservati ai musulmani, quando le donne nuotano separate dagli uomini. E' limitata al sabato e alla domenica e stabilisce che, durante le ore speciali per musulmani, i costumi degli uomini devono coprire il corpo dall'ombelico fino al ginocchio mentre quelli delle donne dal collo alle caviglie. Un regolamento esteso anche a tutti gli altri nuotatori almeno per gli orari riservati ai musulmani. "Alcuni gruppi religiosi, come i musulmani, hanno regole molto rigide sullo sport. Per questo, in seguito alle richieste della comunità locale, abbiamo avviato queste sessioni speciali", ha raccontato un portavoce dell'amministrazione comunale di Croydon. La decisione ha, però, provocato le proteste di alcuni cittadini che hanno giudicato la nuova regola "assurda". Anche altre piscine hanno seguito l'esempio di Croydon e alcuni cittadini hanno raccontato di essere stati allontanati da un centro sportivo di Hackney durante le sessioni di nuoto per musulmani. "Questa non è integrazione. Non credo che un'autorità locale possa imporre di indossare un costume invece che un altro per il piacere di qualcuno - ha commentato il deputato laburista Ian Cawsey. "Sfortunatamente tutto questo ha un impatto negativo sulle relazioni tra comunità diverse", ha aggiunto la deputata laburista Anne Cryer. ATS

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