
Sommerso dalle critiche, il governo del premier britannico David Cameron fa oggi il suo ufficiale "mea culpa" di fronte ai cittadini inglesi da giorni colpiti da piogge e alluvioni. Il ministro per le Comunità locali, Eric Pickles, parlando alla Bbc ha fatto le sue scuse "senza riserve" a quanti nella contea del Somerset, nel sud-ovest dell'Inghilterra, e nel resto del Paese, sono isolati e hanno visto case e proprietà invase dall'acqua. Pickles ha detto che il governo ha sbagliato nel non prevenire il disastro, drenando i corsi d'acqua per evitare le vaste esondazioni. Egli ha anche criticato l'Agenzia per l'ambiente, che non avrebbe fornito i pareri adeguati ai ministeri. Da tempo gli abitanti e gli agricoltori dei Somerset Levels, la zona più colpita, avevano chiesto a Downing Street una serie di interventi di bonifica, che però non sono mai arrivati. Il dibattito si accende anche dopo la notizia di un bambino di 7 anni, morto ieri a Chertsey, sud-ovest di Londra, in una casa allagata dopo l'esondazione del Tamigi, probabilmente a causa di una intossicazione da fumi emessi dalla pompa per liberare la sua abitazione dall'acqua. Intanto restano ancora forti disagi per i collegamenti ferroviari fra Londra e la Cornovaglia, a causa di una violenta tempesta che ha distrutto alcuni binari. Nella polemica si è anche inserito il leader del partito euroscettico Ukip, Nigel Farage, che questa mattina ha visitato il Somerset. Farage ha chiesto che venga aperta una inchiesta pubblica su quanto accaduto e di destinare alle popolazioni colpite una parte degli aiuti internazionali britannici che vanno a Paesi come l'India, che non ne avrebbero più bisogno.
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