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Estero
GB: governo si scusa per gestione alluvione, nuove polemiche
Redazione
13 anni fa

Sommerso dalle critiche, il governo del premier britannico David Cameron fa oggi il suo ufficiale "mea culpa" di fronte ai cittadini inglesi da giorni colpiti da piogge e alluvioni. Il ministro per le Comunità locali, Eric Pickles, parlando alla Bbc ha fatto le sue scuse "senza riserve" a quanti nella contea del Somerset, nel sud-ovest dell'Inghilterra, e nel resto del Paese, sono isolati e hanno visto case e proprietà invase dall'acqua. Pickles ha detto che il governo ha sbagliato nel non prevenire il disastro, drenando i corsi d'acqua per evitare le vaste esondazioni. Egli ha anche criticato l'Agenzia per l'ambiente, che non avrebbe fornito i pareri adeguati ai ministeri. Da tempo gli abitanti e gli agricoltori dei Somerset Levels, la zona più colpita, avevano chiesto a Downing Street una serie di interventi di bonifica, che però non sono mai arrivati. Il dibattito si accende anche dopo la notizia di un bambino di 7 anni, morto ieri a Chertsey, sud-ovest di Londra, in una casa allagata dopo l'esondazione del Tamigi, probabilmente a causa di una intossicazione da fumi emessi dalla pompa per liberare la sua abitazione dall'acqua. Intanto restano ancora forti disagi per i collegamenti ferroviari fra Londra e la Cornovaglia, a causa di una violenta tempesta che ha distrutto alcuni binari. Nella polemica si è anche inserito il leader del partito euroscettico Ukip, Nigel Farage, che questa mattina ha visitato il Somerset. Farage ha chiesto che venga aperta una inchiesta pubblica su quanto accaduto e di destinare alle popolazioni colpite una parte degli aiuti internazionali britannici che vanno a Paesi come l'India, che non ne avrebbero più bisogno.

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