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Estero
GB: fuga gas, individuato punto fuoriuscita
Redazione
14 anni fa

Il punto in cui ha avuto origine la fuga di gas che ha causato l'evacuazione di tre piattaforme estrattive al largo delle coste scozzesi è stato individuato. Lo ha annunciato la compagnia petrolifera Total. Stando alla società la fuga è stata individuata a 4 mila metri di profondità in cima a una formazione rocciosa che sovrasta il bacino principale. La Total non ha però diffuso stime riguardo la quantità di gas disperso. Ora sono allo studio diverse opzioni per arrestare la perdita, compreso lo scavo di un secondo pozzo. Procedura che, come accadde nel golfo del Messico, potrebbe durare mesi. Il colosso petrolifero francese ha già evacuato 238 lavoratori dalla piattaforma "Elgin", dove da domenica scorsa è in atto la fuga di gas, e anche l'olandese Shell ha fatto rientrare per sicurezza il personale presente su due piattaforme vicine a quella della Total. Un'esplosione potrebbe verificarsi se il gas entrasse in contatto con la fiamma pilota del condotto di scarico della "Elgin", lasciata accesa dai dipendenti evacuati. L'impianto è a circa 150 miglia dalle coste di Aberdeen, in Scozia. La fuga di gas è stata scoperta domenica scorsa e la guardia costiera scozzese ha disposto una zona di interdizione marina e una no-fly zone attorno al pozzo. Gli esperti della Total avvertono che ci potrebbero volere sei mesi per fermare la fuga di gas dal giacimento soprannominato dagli ambientalisti "Il pozzo dell'inferno", a causa dell'elevata pressione. Gli esperti stanno anche valutando i possibili rischi ambientali, in considerazione del fatto che intorno al pozzo si sono già create una nube gassosa e una macchia oleosa sulla superficie del mare. In questa situazione, il rischio esplosione è reale, come riconosciuto dal responsabile salute, sicurezza e ambiente della Total, David Hainsworth. "Il gas è tossico e infiammabile - ha detto Hainsworth -, anche se l'alimentazione è stata bloccata sulla piattaforma per minimizzare la possibilità di scintille, è chiaro che il rischio esiste". Si tratta del più grave incidente nel Mare del Nord negli ultimi dieci anni, mentre la tragedia più grave risale a 24 anni fa, quando proprio a causa del gas condensato fuoriuscito da un pozzo morirono 167 persone nell'esplosione sulla piattaforma Piper Alpha. ATS

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