
L'Ukip torna al passato, almeno per un po'. Sarà Nigel Farage a riprendere la leadership del movimento degli euroscettici britannici, seppure "ad interim", dopo le dimissioni a sorpresa di Diane James, l'eurodeputata succedutagli appena tre settimane fa. James si è fatta da parte ieri a sorpresa per ragioni "personali, familiari e politiche", come ha detto, riconoscendo di non avere la forza per condurre il partito a un cambiamento nella fase del dopo voto sulla Brexit. "Ho cercato di scamparla, ma alla fine mi hanno trascinato indietro", ha scherzato Farage oggi, annunciando lui stesso il ripensamento alla Bbc. Fino a ieri l'ex leader, figura dominante quanto autoritaria nell'Ukip in questi anni, nonché tribuno carismatico trascinante di tutte le battaglie e i non pochi successi conseguiti, si era dichiarato indisponibile, definendosi "un pensionato" e affermando di non voler tornare sui suoi passi "neppure per 10 milioni di sterline". Farage, 52 anni, eurodeputato tuttora in carica e nelle ultime settimane sparring partner di Donald Trump nella preparazione dei dibattiti della campagna presidenziale Usa, aveva annunciato all'improvviso le sue dimissioni subito dopo il trionfo degli euroscettici al referendum del 23 giugno sul divorzio da Bruxelles. Nell'occasione aveva mostrato di volersi fare da parte in veste di vincitore, anche se molti commentatori si erano spinti a ipotizzare una sua 'fuga' dalle crescenti divisioni e insofferenze interne all'Ukip, oltre che da un dopo-Brexit che rischia di togliere al partito la propria ragion d'essere e ricondurre una parte dei suoi elettori e dirigenti verso la casa madre di un Partito Conservatore tornato in qualche modo all'antico sotto la leadership di Theresa May. Lui comunque giustificò l'uscita di scena soprattutto con ragioni esistenziali, sullo sfondo di un percorso umano segnato anche da gravi incidenti, d'auto e d'aereo, e dalla battaglia contro un tumore: "In questi anni - disse - ho dato al partito la mia vita, ora la rivoglio indietro". Come minimo, in attesa di organizzare nuove elezioni interne per la leadership, dovrà aspettare ancora qualche mese.
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