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Estero
GB: consolati sommersi da richieste assurde cittadini estero
Redazione
13 anni fa

I consolati britannici dovrebbero aiutare i cittadini all'estero che si trovano in difficoltà o pericolo. Ma non è cosi. Come ha denunciato il Foreign Office, arrivano invece migliaia di telefonate improbabili, in cui si chiede di tutto, dai consigli sulla dieta a come ci si difende da una scimmia. Il governo britannico ha pubblicato l'elenco dei quesiti assurdi che arrivano alle sedi diplomatiche, considerate come un punto di riferimento per tutto. Al consolato britannico di Roma un turista ha chiesto di tradurgli una frase per farsi un tatuaggio, mentre a Stoccolma i gentili funzionari hanno dovuto rispondere a qualcuno che pretendeva di controllare le credenziali di una donna conosciuta su internet. L'elenco è molto lungo. A Tel Aviv, una signora ha chiesto di fare pressioni sul marito affinché iniziasse una dieta. Il personale del Foreign Office all'estero cerca di essere sempre gentile ma è facile perdere la pazienza di fronte a domande come queste. Ancor di più se telefona qualcuno, come avvenuto a un consolato in Cambogia, che chiede di essere aiutato dopo che una scimmia ha fatto cadere una pietra che lo ha colpito. "Riceviamo oltre un milione di richieste ogni anno - ha detto Mark Simmonds, sottosegretario per gli Affari consolari - la gente deve capire che non possiamo aiutarla in tutto quando si trova all'estero. La nostra priorità è aiutare quelli che hanno veri problemi". A Malaga, in Spagna, i funzionari britannici si sono comunque organizzati. Hanno creato un centro a cui rivolgersi per le domande che non riguardano direttamente l'attività consolare. Dal 2011 hanno ricevuto oltre 130 mila chiamate: il 39% riguardava consigli sullo stile di vita. ATS

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