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Gb: Cameron dichiara guerra a baby sitter pagate in nero
Redazione
14 anni fa

Anche a Londra è giro di vite contro il lavoro nero: il governo di David Cameron ha promesso multe e in alcuni casi il rischio di denunce penali alle famiglie che impiegano baby-sitter pagandole in contanti. L'obiettivo è di stanare migliaia di ricchi contribuenti che evitano di aggiungere tasse e contributi al salario delle "tate". Erano circa seimila le "nanny" che nel 2009 in Gran Bretagna hanno lavorato in nero per un potenziale complessivo di 57 milioni di sterline evase. Il massimo della pena per la famiglia pizzicata ad evadere il fisco è di tutte le tasse arretrate più una multa del 100%. Ma gli individui che secondo il servizio delle imposte di Sua Maestà hanno evaso consapevolmente rischiano di dover rispondere alla magistratura. Per le famiglie britanniche i costi di una tata sono tra i più alti del mondo: una baby sitter in regola che lavora nel centro di Londra guadagna in media 27 mila sterline l'anno che includono 9.500 sterline di tasse e contributi. ATS

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